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mercoledì, 27 agosto 2014
arte

Il periodo industriale

Casa Museo di Monticello Amiata

Museo della Miniera di Santa Fiora

Fonderie Ex-ILVA - Cancello monumentale

Museo Archeominerario di Gavorrano

Parco Archeominerario di Gavorrano - Pozzo Roma

In un territorio ricco di storia non potevano mancare i segni della storia d’Italia più recente; ricordiamo ad esempio il passaggio di Garibaldi, che si rifornì di armi e munizioni alla Polveriera Guzman di Orbetello, subito prima dello sbarco dei Mille, nel 1860. Sempre Orbetello fu scelta da Italo Balbo come base di partenza dei primi voli transoceanici.

L’arte del primo periodo industriale caratterizza fortemente la zona di Follonica, centro già conosciuto nell’antichità, ma che si è sviluppato solo nell’ ‘800 attorno alle Imperiali Regie Fonderie, volute dal Granduca Leopoldo II di Lorena.

A testimonianza di questo, la Chiesa di San Leopoldo, nota anche come “Chiesa della ghisa”, è uno dei primi esempi di accostamento di materiali diversi. Costruita tra il 1836 e 1838 su progetto dell’architetto Carlo Reishammer, la Chiesa è caratterizzata da un efficace connubio tra ghisa e pietra per il pronao, il coro, il pulpito e parte del campanile. Interamente in ghisa, invece, il portone neoclassico, un’opera di alta tecnologia compiuta dai maestri fonditori follonichesi.

Reperti e testimonianze del passato della Maremma sono custoditi inoltre nei numerosi musei d’arte, archeologici ed etno-antropologici, riuniti adesso nella rete provinciale “Musei di Maremma”.